Vivere la Natura e il Bosco

 

Siamo veramente sicuri di poterci  ritenere liberi?

Beh una riflessione della Domenica mattina alquanto masochistica , ma allo stesso tempo stimolante per una riflessione a tutto tondo sulla vita che cerchiamo di condurre.

Siamo nati Liberi sicuramente , capaci di procurare il cibo, di ragionare sull’essenzialmente utile alla nostra sopravvivenza, e sono sicuro che eravamo estremamente felici.

Quello che ci ha contraddistinto dagli altri esseri viventi è la capacità di creare ed utilizzare strumenti che ci facilitassero la vita, modellando dall’inizio le pietre fino a progettare reti di computer che ragionano per noi. Badate bene che non mi spaventa il progresso, anzi, è necessario. Ma quanto di questo progresso porta in realtà l’Uomo verso il progresso dell’Uomo stesso?

Alcuni risultati li abbiamo inesorabilmente ottenuti, infatti ormai da decenni non siamo più in grado di pulire una semplice insalata, a fare conserve per l’inverno. Abbiamo perso l’indipendenza di accendere un piccolo fuoco per scaldarci durante un trekking, ricorrendo a stratagemmi tecnici che sono in molti casi il regno del futile, fino a far passare per “eroico” anche solo pernottare in un bosco in completa libertà.

Abbiamo demandato molto all’industria, che ha ben interpretato dell nostre necessità in beni da vendere….e ora?

Ora siamo schiavi del futile e della nostra perduta capacità di condurre una vita sobria e per certi versi utile.

Ecco cosa ci insegna la vita nella Natura….ci consiglia di riappropriarci delle nostre ancestrali capacità, rispendendo al mittente il precostituito.

Questo è il grande insegnamento che traggo.

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